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La scuola è il fulcro della società, lì si costruisce il Paese, il suo futuro, la sua crescita intellettuale ed economica: se continuiamo a litigare sulla scuola lasciandola ancorata al secolo scorso, anziché modificarne programmi e contenuti in maniera dinamica e rapida, non facciamo solo male a chi ci lavora e a chi ci studia. Facciamo male a noi stessi.

Se la scuola non si mette al passo con i tempi, è necessario realizzare iniziative che riescano a colmare il gap.

Negli Stati Uniti l’associazione no profit Code.org si batte affinché ogni ragazzo, in ogni scuola, abbia l’opportunità di imparare a programmare. Di seguito il video che hanno realizzato – se vi servono i sottotitoli italiani guardatelo direttamente da YouTube cliccando il logo in basso a destra.

Saper programmare un software significa avere il potere di influenzare le vite di (potenzialmente) miliardi di persone (Facebook, Google) e indirettamente le economie di tutto il mondo.

Recentemente su Hacker News (il sito di notizie più popolare tra i programmatori) qualcuno ha paragonato il saper programmare nel 21’ secolo a quello che è stata la letteratura nel mondo dopo l’invenzione della stampa.

Non è assurdo pensare che, nell’ arco di una o due generazioni, le aziende che non avranno persone in grado di creare o comprende software a tutti i livelli della loro organizzazione si troveranno in una posizione di notevole svantaggio competitivo. Uno svantaggio simile a quello in cui si sono trovate le aziende del 1600 che non avevano al loro vertice persone in grado di leggere e di scrivere.

Nello stesso arco di tempo, le aziende che avranno più successo saranno quelle che avranno il software nel loro DNA. Queste aziende saranno quelle che saranno formate da persone in grado di comprendere e sviluppare software e che avranno imparato come applicare queste conoscenze al management, alle vendite e all’amministrazione.

I vantaggi nel gestire un’azienda attraverso il software sono talmente elevati rispetto alla normale gestione attraverso la comunicazione scritta e verbale che tutte le altre capacità passano quasi in secondo piano. Saper gestire il personale, vendere un prodotto o gestire l’amministrazione sono capacità necessarie ma stanno per essere inesorabilmente divorate dal software. E tutto questo accadrà in un tempo relativamente breve.

Se tutto questo accadrà, il modo migliore per preparasi ed essere competitivi è quello di insegnare la programmazione a più persone possibile. Per essere competitivi, i nostri figli e i nostri nipoti dovranno aver delle basi di programmazione, allo stesso modo in cui diamo per scontato il saper leggere e scrivere e conoscere storia, letteratura e matematica.

Padroneggiare un dominio di conoscenza (statistica, medicina, meccanica, finanza, ecc.) non sarà più sufficiente. Sarà necessario applicare questa conoscenza al software: saper programmare permetterà di automatizzare la propria conoscenza moltiplicando l’impatto che essa può avere.

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Tutto questo è possibile attraverso l’utilizzo di piattaforme innovative come Scratch. Per saperne di più visita il sito ufficiale scratch.mit.edu

Concludendo… se:

  • hai un figlio da 7 a 13 anni
  • tuo figlio ha a disposizione un portatile abilitato a navigare in wi-fi (in alternativa è possibile noleggiarlo)
  • sei interessato ad insegnargli come programmare un computer in maniera semplice e intuitiva
  • desideri ricevere la brochure del corso, informazioni relative all’organizzazione, le date e i costi

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